L’Università degli Studi di Siena ha denunciato fatti anomali avvenuti durante le operazioni di voto per le elezioni delle rappresentanze studentesche negli Organi di Ateneo, previste per il 25 e 26 novembre 2024. Le irregolarità segnalate hanno portato inizialmente alla sospensione e successivamente all’annullamento delle elezioni.
A seguito della denuncia, la Procura di Siena ha aperto un procedimento penale, iscritto per il momento a carico di ignoti, con l’ipotesi di reato di violenza privata continuata (artt. 81 e 610 c.p.).
Indagini in corso: focus sui comportamenti costrittivi
Le indagini, affidate alla DIGOS di Siena, si concentrano sulla verifica di comportamenti definiti “asseritamente costrittivi” che potrebbero configurare il reato ipotizzato. L’obiettivo è fare chiarezza sui fatti segnalati e valutare se esistano responsabilità penali connesse alle anomalie registrate durante le operazioni di voto.
Interesse pubblico e diritto di elettorato violato
La gravità della situazione risiede anche nelle conseguenze provocate dall’annullamento delle elezioni, che ha momentaneamente privato del diritto di elettorato attivo un vasto numero di studenti. L’Università ritiene essenziale informare l’opinione pubblica, considerando il forte impatto di questo evento sul contesto accademico e sociale, nonché l’ampio risalto mediatico già ricevuto.
Si sottolinea che il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e che, fino a un’eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza.