Sfruttamento del lavoro a Chianciano Terme: sequestri e controllo su imprese ortofrutticole

Sfruttamento del lavoro a Chianciano Terme: sequestri e controllo su imprese ortofrutticole
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Operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza: sequestro di beni per oltre 55mila euro e controllo giudiziario su due imprese per sfruttamento di lavoratori stranieri

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siena, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno eseguito un decreto di controllo giudiziario d’impresa e un sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore di Chianciano Terme, indagato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603 bis c.p.).

L’indagine, iniziata a febbraio 2024 dal Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro di Siena, ha riguardato il settore del commercio al dettaglio ortofrutticolo nella Valdichiana senese. Le verifiche, svolte in collaborazione con le Stazioni dei Carabinieri di Chianciano Terme, Sarteano, Chiusi e Montepulciano, hanno permesso di raccogliere indizi su un cittadino che gestiva due imprese ortofrutticole.

L’uomo è accusato di aver sfruttato 10 lavoratori stranieri, tra cui un minore, imponendo turni estenuanti da 12 a 15 ore senza riposi settimanali, paghe inferiori ai contratti collettivi, violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro e condizioni alloggiative degradanti.

Parallelamente, la Guardia di Finanza ha svolto accertamenti patrimoniali individuando beni e disponibilità finanziarie riconducibili all’indagato, da sottoporre a sequestro per un totale di 55.875 euro, ritenuti profitto del reato.

Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il controllo giudiziario delle due imprese, con la nomina di un amministratore per evitare ripercussioni sull’occupazione e sul valore economico delle aziende, e il sequestro preventivo per la confisca dei beni, in misura diretta o equivalente al profitto del reato. L’operazione evidenzia l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al caporalato e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

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