Con la partecipazione di tre istituti scolastici della provincia di Siena: la scuola media di Radda in Chianti, l’istituto di istruzione superiore “Caselli” e la scuola media “Mattioli” di Siena. “Nelle scorse settimane - afferma il Garante dei detenuti, Stefano Longo - ho avuto il piacere di visitare le loro classi, riscontrando una notevole curiosità da parte degli studenti e una visione lungimirante da parte dei docenti. Questa iniziativa nasce dall'intento di coinvolgere i giovani nelle istituzioni cittadine e di sensibilizzarli riguardo alle conseguenze di comportamenti illeciti o illegali. In ciascuna classe partecipante, abbiamo avuto modo di discutere del tema del carcere e della realtà della Casa Circondariale di Santo Spirito”.
Entro lunedì 31 marzo, ogni classe dovrà presentare il suo lavoro, il quale dovrà rispettare specifici criteri, tra cui: coerenza con la missione e i valori del Garante dei Detenuti, originalità e creatività, chiarezza e immediatezza del messaggio trasmesso, qualità tecnica dell'esecuzione. I progetti saranno valutati da una giuria composta dal Garante dei detenuti, un membro dell'ufficio scolastico provinciale e un rappresentante nominato dal Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio. “Desidero esprimere la mia gratitudine - conclude il Garante - ai dirigenti scolastici e ai docenti referenti per aver compreso immediatamente l'importanza di questa iniziativa”.