Nonostante la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa (FTSA) sia stata al centro del dibattito politico durante le recenti campagne elettorali in Valdelsa, la RSU denuncia che, ad oggi, nessun miglioramento significativo si è concretizzato per le lavoratrici e i lavoratori dell'Azienda.
Secondo quanto riportato dalla RSU in un comunicato stampa, i rapporti con i vertici della FTSA restano pressoché inesistenti: ogni richiesta di incontro è stata ignorata e il tanto atteso cambio di passo non si è verificato. La gestione aziendale sembra orientata a lasciare che il tempo passi senza affrontare le problematiche, con il rischio di compromettere la qualità dei servizi assistenziali, specialmente all'interno delle RSA, da sempre considerate un fiore all'occhiello della Regione Toscana.
Condizioni di lavoro critiche e carenze di organico
La RSU sottolinea il ruolo fondamentale dei lavoratori nel garantire alti standard assistenziali, nonostante condizioni lavorative sempre più difficili. Ferie e riposi saltati sistematicamente, turnazioni incerte e carenza di personale sono problemi ricorrenti che impattano pesantemente sulla qualità della vita e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.
Tra le criticità segnalate, figurano anche ritardi nell'erogazione dei buoni pasto, una gestione penalizzante delle indennità di turno e ore di lavoro non retribuite per chi lascia l'azienda, anche in caso di contratti non rinnovati. Inoltre, viene denunciata una reperibilità costante non riconosciuta economicamente e mai oggetto di trattativa sindacale.
Progressioni economiche e comparto infermieristico
Dal 2008 ad oggi, le progressioni economiche per gli operatori esperti (ex categoria B) sono state minime, con aumenti di appena 25,09 euro lordi mensili per pochi dipendenti. Un'altra problematica riguarda il comparto infermieristico: l'Azienda non indice concorsi per nuove assunzioni, preferendo affidarsi ad agenzie interinali per tamponare la carenza di personale. Questo porta a un sovraccarico di turni e di lavoro per gli infermieri stabili, con evidenti ripercussioni sulla qualità del servizio.
Anche altri professionisti sanitari, come fisioterapisti ed educatori professionali, risultano sotto inquadrati rispetto alle loro competenze, con conseguenti svantaggi economici.
Sicurezza delle strutture e possibili proteste
Infine, la RSU esprime preoccupazione per la sicurezza delle strutture della FTSA, evidenziando una gestione carente della manutenzione ordinaria e straordinaria. I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RRLLSS) hanno sollevato ripetutamente la questione, senza ottenere risposte adeguate dalla Direzione.
La RSU accusa i vertici della FTSA di ignorare qualsiasi richiesta di confronto e avverte che, in assenza di un cambio di atteggiamento, non escluderà la proclamazione dello stato di agitazione.