I dazi imposti dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump potrebbero avere pesanti ripercussioni sulle lavoratrici, i lavoratori e l’intero tessuto imprenditoriale della Toscana. Tra i comparti più esposti figura il settore tessile di Prato, simbolo del Made in Italy e motore dell’economia regionale. Anche l’industria del cuoio, in particolare nel fiorentino, rischia un duro colpo, con l’export che rappresenta una componente vitale per l’economia locale.
Non meno preoccupante la situazione per il settore vitivinicolo, dalle eccellenze del Chianti a quelle del Senese, che trovano negli Stati Uniti uno dei principali mercati di riferimento. Le misure protezionistiche minacciano di compromettere equilibri economici consolidati, penalizzando le imprese italiane.
Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha denunciato l’assenza di una strategia efficace da parte della destra italiana, accusata di non difendere gli interessi del Paese. “Da possibili mediatori con gli USA sono diventati complici di chi vuole dividere l’Europa. Serve più Europa, un fronte forte e comune per proteggere il nostro tessuto economico e sociale dagli effetti negativi di politiche protezionistiche scellerate che danneggiano tutti”, ha dichiarato Zingaretti.